Si possono tagliare i capelli del patch cutaneo?

È una domanda che sembra semplice ma che nasconde una preoccupazione più profonda.

Dietro “si può tagliare dal parrucchiere?” c’è quasi sempre un’altra domanda: dovrò cambiare il mio parrucchiere? Dovrò spiegare tutto ogni volta? Il mio parrucchiere di fiducia, quello che mi conosce da anni, potrà continuare a seguirmi?

Sono preoccupazioni legittime. Il parrucchiere non è solo qualcuno che taglia i capelli. È spesso una persona con cui si ha un rapporto consolidato, che conosce le abitudini, che sa cosa funziona e cosa no. L’idea di doverlo sostituire o di dover ogni volta spiegare una situazione complessa pesa.

La risposta alla domanda tecnica è sì: i capelli del patchcutaneo® si possono tagliare dal parrucchiere. Ma come funziona nella pratica, e come gestire il rapporto con il proprio parrucchiere, merita una risposta più articolata.

Indice:

Perché il taglio è possibile

Capelli veri che si comportano come capelli veri

I capelli del patchcutaneo® sono capelli europei naturali. Non sono fibre sintetiche, non sono capelli plastificati, non sono materiali che reagiscono in modo diverso alle forbici. Si tagliano esattamente come i capelli naturali, con gli stessi strumenti, con le stesse tecniche.

Non c’è nulla nel sistema che renda il taglio tecnicamente diverso da un taglio normale. Il parrucchiere non deve imparare nuove tecniche, non deve usare strumenti speciali, non deve seguire procedure particolari per il taglio in sé.

L’integrazione dopo il taglio

Il taglio non riguarda solo i capelli del patch ma l’integrazione tra i capelli del patch e quelli naturali. Questa è la parte che richiede attenzione, non il taglio in sé.

Un buon taglio con il patch crea una continuità visiva perfetta tra i due sistemi. Un taglio mal calibrato può creare discontinuità che rendono il confine tra il patch e i capelli naturali più percepibile. Per questo il taglio di integrazione, quello che si fa subito dopo l’applicazione del patch, viene eseguito da un professionista che conosce il sistema. I tagli successivi di mantenimento possono essere fatti da qualsiasi parrucchiere, con alcune informazioni di base.

Cosa sa e cosa non sa il parrucchiere

Non deve sapere tutto

Un parrucchiere che taglia i capelli di chi usa il patchcutaneo® non deve necessariamente essere un esperto del sistema. Deve sapere alcune cose specifiche, ma non deve seguire un corso o avere competenze particolari.

Le informazioni essenziali sono poche e semplici: c’è una zona del cuoio capelluto in cui è applicato un sistema di infoltimento, quella zona va trattata con attenzione durante il lavaggio pre-taglio e durante il massaggio del cuoio capelluto, e il taglio va eseguito sui capelli come se fossero tutti naturali, senza cercare di modificare la base o di lavorare direttamente su di essa.

Questo è sufficiente per fare un buon taglio di mantenimento senza creare problemi.

Come dirlo al parrucchiere

Non bisogna necessariamente spiegare tutto nel dettaglio. Una frase semplice è sufficiente: ho un sistema di infoltimento capillare in questa zona, ti chiedo solo di essere delicato durante il lavaggio e di non lavorare direttamente sulla cute in quella zona.

La maggior parte dei parrucchieri professionisti ha già incontrato clienti con protesi capillari o sistemi di infoltimento. Non è una novità assoluta per il settore. La reazione tipica è una curiosità professionale, non un problema.

Il parrucchiere di fiducia

Per chi ha un parrucchiere di lunga data con cui ha un rapporto consolidato, la conversazione è ancora più semplice. Una persona che ti conosce da anni, che sa come lavori e cosa ti piace, può adattarsi a questa informazione senza difficoltà.

Molti clienti che usano il patchcutaneo® continuano con il loro parrucchiere abituale per anni senza alcun problema. Il sistema non cambia il rapporto con il parrucchiere, aggiunge solo una piccola variabile nella gestione della zona di applicazione.

Il lavaggio pre-taglio

Il momento più delicato

Se c’è un momento del processo che richiede attenzione, è il lavaggio che il parrucchiere fa prima del taglio. Non il taglio stesso.

Il massaggio vigoroso del cuoio capelluto durante lo shampoo al lavandino, se fatto con troppa forza sulla zona del patch, può stressare la base e l’adesione. Non è un rischio drammatico, ma è una sollecitazione che si somma alle altre nel tempo.

L’indicazione al parrucchiere è semplice: nella zona del sistema, movimenti delicati e senza sfregamento. Sulle lunghezze e sul resto del cuoio capelluto può lavorare normalmente.

L’alternativa del lavaggio a casa

Alcuni preferiscono lavarsi i capelli a casa prima di andare dal parrucchiere, arrivando con i capelli puliti e asciutti. Questo elimina completamente la variabile del lavaggio al salone e semplifica la gestione.

Non è una necessità, è semplicemente un’opzione per chi preferisce avere il controllo completo su quella fase. Come spiegato su come si lava il patch cutaneo, la tecnica di lavaggio corretta è semplice da imparare e non richiede molto tempo.

Il taglio di mantenimento nel tempo

La frequenza

I capelli del patch non crescono, ma i capelli naturali sì. Man mano che i capelli naturali crescono, la lunghezza tra i capelli del patch e quelli naturali può iniziare a differire nelle zone di confine. Il taglio di mantenimento serve esattamente a questo: a riequilibrare le lunghezze e a mantenere l’integrazione visiva nel tempo.

La frequenza dipende dalla velocità di crescita dei capelli naturali e dallo stile portato. Chi ha i capelli corti e li mantiene corti avrà bisogno di tagli di mantenimento più frequenti. Chi porta capelli medi o lunghi ha margini più ampi prima che la differenza di lunghezza diventi percepibile.

Lo styling

Piastre, arricciacapelli, phon, prodotti styling: tutto quello che si faceva prima con i capelli si può continuare a fare con il patch, come per esempio tingere e trattare i capelli con il patch cutaneo, i capelli europei naturali del patchcutaneo® rispondono agli strumenti termici e ai prodotti chimici esattamente come i capelli naturali.

L’unica accortezza, che vale in generale e non solo per il parrucchiere, è evitare di applicare calore intenso direttamente sulla base per periodi prolungati. Sulle lunghezze si lavora liberamente.

Quando informare il parrucchiere in modo più completo

Ci sono situazioni in cui una conversazione più approfondita con il parrucchiere è utile. Se si vogliono fare trattamenti coloranti significativi, se si vuole cambiare drasticamente la lunghezza o lo stile, se si sta valutando una permanente: in questi casi avere un parrucchiere che capisce il sistema in modo più completo permette di pianificare meglio il risultato.

Non è necessario per i tagli di routine. Diventa utile quando si vuole fare qualcosa di più articolato che richiede una pianificazione che tenga conto del patch come parte del progetto complessivo.

Il patchcutaneo® non cambia il rapporto con il parrucchiere. Lo arricchisce di una piccola informazione in più. Tutto il resto rimane esattamente come prima.

Fabrizio Labanti
Autore
Fabrizio Labanti
Fabrizio Labanti è un innovatore nel settore tricologico, inventore del patchcutaneo® e hair designer con oltre vent'anni di esperienza. Autore del libro "Quel maledetto nemico chiamato Calvizie", Fabrizio affronta con approccio empatico e innovativo il tema della calvizie, dimostrando che è possibile superarla con dignità e sicurezza.