Estratto 01
Parlare di calvizie significa parlare anche di persone
L’incontro ha messo al centro temi diversi ma profondamente collegati tra loro: body shaming, disturbi alimentari, immagine personale e tricobullismo.
Il filo conduttore è il peso che le parole, il giudizio degli altri e i modelli imposti dalla società possono avere sulla percezione che una persona sviluppa di sé stessa.
Accanto a Fabrizio Labanti sono intervenute:
Co-autrice del volume “Body Shaming - Linguaggi, effetti psicologici e interventi psico-educativi”.
Autrice di “Un viaggio tra Anoressia e Bulimia”.
Il tricobullismo: quando le parole colpiscono attraverso i capelli
Nel suo intervento Fabrizio Labanti ha portato l’attenzione sul concetto di tricobullismo.
Con questo termine vengono indicati atteggiamenti, commenti, battute e comportamenti che colpiscono una persona a causa della perdita dei capelli o di problematiche legate alla propria immagine.
Un fenomeno spesso sottovalutato, ma che può incidere sull’autostima, sulla sicurezza personale e sul rapporto con gli altri.
“Queste parole e questi comportamenti possono creare una problematica di accettazione, sia verso sé stessi sia nel rapporto con gli altri.”
Proprio da questa consapevolezza nasce anche il libro “Quel maledetto nemico chiamato calvizie”, pensato per offrire ai giovani e alle loro famiglie una visione più semplice, diretta e consapevole del problema.

