made in italy
Benesserecapelli
estensioneperinfoltimento
femminile
Una donna a 19 anni può essere attraente, a 29 seducente ma solo a 39  può essere irresistibile. E più di 39 anni non dimostrerà mai nessuna donna  che una volta nella vita sia stata irresistibile.
Gabrielle Coco Chanel
estensioneperinfoltimento femminile

Solitamente le donne hanno meno problemi di caduta dei capelli rispetto all’uomo. Questo è dovuto all’azione degli ormoni femminili, gli estrogeni, che contrastano l’azione degli androgeni, responsabili della calvizie. 


Anche se più protette non sono immuni da calvizie e da altri problemi dei capelli. Infatti rispetto al maschio la donna si sottopone a un numero maggiore di trattamenti estetici come permanenti, tinture, decolorazioni, che rendono il fusto del capello arido e opaco e alla lunga possono indebolire anche la radice.


Questo rischio si corre maggiormente dopo il parto durante l’allattamento e in menopausa: questi eventi, così come una dieta sbagliata, uno stato ansioso, una cura farmacologica, rompono l’equilibrio del loro metabolismo. Pare che la calvizie nella donna sia sempre più diffusa, forse per motivi alimentari, psicologici e forse ambientali.


Anche la donna può presentare una forma di alopecia androgenetica che evolve con una recessione fronto-temporale dei capelli analoga a quella maschile e quindi classificabile secondo gli schemi di Norwood e Hamilton.


Più frequentemente la calvizie femminile compare ed evolve come un diradamento generalizzato e diffuso a gran parte del cuoio capelluto mentre permane una linea di attaccatura fronto-temporale più o meno conservata di almeno 1 cm. La parte diradata può essere il 30-50% anteriore o tutto il cuoio capelluto.
Questa forma più comune viene classificata secondo uno schema proposto da Ludwig.

classificazionesecondoLudwig
Classificazione secondo Ludwig
dopolagravidanza

Gli estrogeni calano bruscamente ed i capelli divengono subito meno forti e cadono in gran numero. Un gran numero di capelli entra nello stesso periodo in fase telogen. Nel periodo dell’allattamento gli alti livelli di prolattina, ormone che stimola la ghiandola mammaria, indeboliscono i bulbi piliferi. La produzione di latte impoverisce l’organismo femminile di ferro, calcio e altri minerali indispensabili alla salute dei capelli.

inmenopausa

Al termine della vita fertile le ovaie producono una quantità più bassa di estrogeni. I capelli non possono più contare sul benefico effetto di questi ormoni e appaiono più deboli, sottili e radi. Può comparire una recessione bitemporale e frontoparietale di tipo maschile: defluvio androgenetico perimenopausale.

chi ci ama clicca qua!
estensioneperinfoltimentoTM
your mood is welcome
indossa il tuo styling
e rivoluziona la tua immagine
©2012 Benesserecapelli. All right reserved